<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	
	>

<channel>
	<title>Classiche Sterrate Gravel Series</title>
	<link>https://classichesterrate.it</link>
	<description>Classiche Sterrate Gravel Series</description>
	<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:13:13 +0000</pubDate>
	<generator>https://classichesterrate.it</generator>
	<language>en</language>
	
		
	<item>
		<title>Landing</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Landing</link>

		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 14:51:13 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Landing</guid>

		<description>
</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Bologna Grimpeur</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Bologna-Grimpeur</link>

		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:39:02 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Bologna-Grimpeur</guid>

		<description>Bologna Grimpeur
29/03/2026
Distanza 100 KmDislivello 1.500 mSuperifice: asfalto 60%, gravel 40%
Partenza: Kaffeina Bologna Via degli Orti, 5a, BolognaOrario ritrovo: 08:00Orario partenza 8.30
Arrivo: Ex.Dynamo Via dell'Indipendenza, 71z, Bologna︎ Scarica la traccia, curata da Bremboskij (Ravonese e Tutti Colli)︎&#38;nbsp;Scarica  le foto di Wok Photography


&#60;img width="6888" height="3455" width_o="6888" height_o="3455" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/ddc873868234d0bddca21ce273f11c53aba906ed7939a0d7b6777443d8017359/Mappe-Fiumi-01.jpg" data-mid="244793455" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/ddc873868234d0bddca21ce273f11c53aba906ed7939a0d7b6777443d8017359/Mappe-Fiumi-01.jpg" /&#62;

	


	
		
		
	
	
		
			
				
					La prima uscita di questa antologia, da una selezione dei giri classici del gravel bolognese, percorre
una traccia molto condivisa negli anni. È un giro passato di gruppo in gruppo, rimaneggiato in
molteplice versioni. Quella proposta qui mantiene le salite più caratteristiche, cassa il tratto più
tecnico che scende in Val Quaderna, e aggiunge un passaggio sul lungo Sillaro.

					
Del percorso sono memorabili i paesaggi che si spalancano sull’ampia e luminosa vallata del
Sillaro, e più in generale gli orizzonti aperti e curati della collina a Est di Bologna. Altri aspetti che
lo rendono un autentico classico sono la frequenza dei segmenti sterrati, oltre alla distribuzione
complessiva del pur impegnativo profilo altimetrico.Lo si può definire un giro che transita sul confine. Nella prima parte per quello spazio intermedio
tra pianura e prima collina, fatto di zone preservate dall’urbanizzazione, in cui compaiono isolati
poderi e antiche ville immerse nei campi. Nella parte centrale, oltre la geografia, per la rilevanza
storica di questi luoghi. Qui durante l’inverno 1944/45 si compì l’avanzata del fronte alleato, in
quello che fu uno dei punti di sfondamento della Linea Gotica. Si possono scovare, lungo il
percorso, lapidi e cippi commemorativi di episodi cruenti della lotta di Liberazione.

					
Prima collina. Dopo una manciata di km, per uscire dalla città, si entra nella prima parte fatta di
frequenti cambi di direzioni, passaggi stretti, ponti ciclabili su torrenti, un piccolo guado. Siamo ai
piedi della collina, il percorso è mosso e i fondi stradali sono tra i più variegati. Dopo ben quattro
segmenti sterrati si raggiunge Palesio, nell’incantevole imbocco della Val Quaderna. 500 metri di
salita al 10% per lambire Varignana, poi la pendenza cala fino alla svolta sulla ghiaiata di Ca’ di
Masino, bel segmento di oltre 2 km circondato da vigneti. Tra discese e piccole risalite si collocano
altri due segmenti non asfaltati, alle pendici di Monte Calderaro. Superata la salita a Liano, tirato
dritto all’incrocio, parte la sterrata di Via del Partigiano, quasi 3 km di discesa che ci catapultano
nella Valle del Sillaro.

					
Valli e Calanchi sul Sillaro. Un giro sopra Castel San Pietro Terme, all’interno del parco fluviale e
tra gli orti, poi giusto il ponte sulla Via Emilia prima di tornare sulla terra battuta. Ci si inoltra nella
vegetazione, alla scoperta della destra Sillaro. Scampata alle alluvioni, è una zona con diversi
passaggi suggestivi. Terminato il segmento, attraversato il ponte, si è già al bar di San Martino in
Pedriolo, punto ristoro consigliato al km 45.

					
Dalla sosta si riparte con 400 metri di cementata con pendenze vicine al 20%. I restanti km, dei tre
complessivi della salita di S.Martino, ad eccezione del finale, sono però presocchè pianeggianti.
Sospesi magicamente sul crinale della collina. Un po' di salita su asfalto, per poi deviare
bruscamente, in località Vedriano, sulla discesa di Via Ronchetti. Fiondati nei prati prima, a bordo
dei campi poi, con al centro qualche tratto in contropendenza.

					
Ripreso il piano, 7/8 km di liscio fondovalle per portarsi sulla mitica Calvanella. Con i suoi 4 km è
la salita più lunga di giornata, ha un inizio facile, poi diventa via via più dura, fino a pendenze in
doppia cifra e un finale che toglie il respiro. Anche viste le condizioni attuali, dove la ghiaia si è
dispersa a favore di un fondo di terra smossa. Rinominata “Boston by way” dalle truppe
statunitensi, fu costruita con le macerie dell’antico paese distrutto dai bombardamenti.

					
Rientro dall’Idice. Su Via della Collina si aggiunge un po' di dislivello, superando quota 500 metri
di altitudine. Nell’approssimarsi a Ca’ del Vento si devia su un bellissimo segmento ghiaiato, con un
piacevole sali e scendi immerso nel bosco. La ripida discesa di Sant’Anna ci riporta a valle, e con
un ulteriore tratto veloce giungiamo alla svolta presso La Noce. Da qui passerella sul fiume, per
raggiunge Via San Leo. Quest’ultimo segmento sterrato, lungo più di cinque km, costeggia il fiume
Idice e ci riporta, nel migliore dei modi possibili, sulla strada da cui siamo venuti.
Clicca qui per tutte le info




&#60;img width="2000" height="1331" width_o="2000" height_o="1331" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/0ea39f9533d3b83712cc773a77d9fd2f1e3af3268e750673715dfbe52c1aa3c0/WZ6_7788.jpg" data-mid="244910699" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/0ea39f9533d3b83712cc773a77d9fd2f1e3af3268e750673715dfbe52c1aa3c0/WZ6_7788.jpg" /&#62;</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Bologna Mare</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Bologna-Mare</link>

		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 13:08:36 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Bologna-Mare</guid>

		<description>Bologna Mare
Data 09/05/2026
Distanza 150 KmDislivello 150 m
Superifice: asfalto&#38;nbsp;55%, gravel 45%
Partenza: Ex.Dynamo Via dell'Indipendenza, 71z, Bologna&#38;nbsp;Orario ritrovo: 08:00Orario partenza 8.30
Arrivo: Stazione RFI Ravenna, da dove si rientra in treno fino a Ex.Dynamo︎ Scarica la traccia, curata da Spino (GS Ravonese)

&#60;img width="6905" height="3451" width_o="6905" height_o="3451" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/70a1b66751919130a605a16059b5e08c29cf03d0ab2298129de4d37e42b1d859/Mappe-Fiumi-05.jpg" data-mid="244793501" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/70a1b66751919130a605a16059b5e08c29cf03d0ab2298129de4d37e42b1d859/Mappe-Fiumi-05.jpg" /&#62;


	La Bologna–Mare non è solo una traccia ciclabile: è una lenta metamorfosi. Si parte
dalla città con ancora addosso il rumore dei viali e ci si ritrova, chilometro dopo
chilometro, sospesi in un paesaggio d’acqua, cielo e silenzio.

					
Uscendo da Bologna , il primo settore sterrato lo si incontra a Cento di Budrio, si
percorre l'argine del torrente Quaderna. Qualche chilometro dopo, si passa da Selva
Malvezzi, con il suo omonimo Palazzo e il Palazzaccio, roccaforte medievale. Da qui,
sul secondo settore sterrato, si arriva a Punta Barabana, dove l'Idice confluisce nel
Reno. Si torna temporaneamente su asfalto per passare da S. Antonio e per arrivare a
Campotto. Da questo punto in poi, quasi tutto sterrato.

					
Le Valli di Campotto raccontano una storia che pochi conoscono: quella della grande
bonifica, delle opere idrauliche, delle idrovore, e dell’ingegno umano che ha domato
l’acqua senza mai vincerla del tutto. È un museo a cielo aperto, dove il panorama
cambia con la luce e il vento.

					
Si raggiunge il Ponte della Bastia, al bar Bastia, sosta ristoratrice obbligata e , ormai,
tradizionale. Da qui si imbocca l'argine del reno che ci porterà fino alle valli di
Comacchio.Drittoni infiniti e resti di insediamenti rurali del dopoguerra ci fanno compagnia per
molti chilometri. E soprattutto, il silenzio.

					
Poco prima del traghetto di S. Alberto, si prende a sinistra il sentiero delle Valli di
Comacchio. Da qui in poi l'acqua prende il sopravvento nel nostro panorama. Si
costeggia valle Fossa di Porto fino all'argine Agosta, dove si torna brevemente su
asfalto, ma si è letteralmente circondati dall'acqua.

					
Si raggiunge il Casone di Foce e si prosegue e costeggiare la valle, nuovamente
fuoristrada, fino a Casone Donnabona, bellissimo museo della pesca. Questi Casoni,
dai quali è disseminato il territorio, sono antiche stazioni di pesca e di appostamento
nelle quali i pescatori delle valli si trovavano a fine giornata, o monitoravano la pesca
di frodo.Si prosegue fino al Bettolino di Foce dove si trova la ricostruzione dell'insediamento
etrusco di Spina e un ristorante di cucina tradizionale. Proseguendo verso il Lido
degli Estensi si costeggia sulla destra la Salina con la sua Torre Rossa e sulla sinistra
fenicotteri rosa a perdita d'occhio. Dal lido Estensi si raggiunge il Lido di Spina da
dove parte il famoso e famigerato Argine degli Angeli. Qui la sensazione di pedalare
in mezzo all'acqua e davvero fisica.Si riprende il Reno in località Primaro, si attraversa la Romea e, passando da
Casalborsetti, si entra nel territorio ravennate e nelle sue pinete. Ombra e refrigerio.
Fino ad arrivare alla Stazione dei treni di Ravenna.

					
E' una traccia suggestiva e spettacolare, che quasi subito ti strappa da Bologna per
catapultarti in un posto completamente diverso, prima campagna infinta, poi corsi
d'acqua, poi quasi esclusivamente acqua e, alla fine il mare. Tornare a traffico a fine
giornata sarà quasi insopportabile, ma ne sarà valsa la pena.
Clicca qui per tutte le info

&#60;img width="4000" height="2661" width_o="4000" height_o="2661" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/6655f9631b66f3c71a9a382d76d8cdb838cab2827ccabcf2c7b3f267c8be9b1d/Solstice-2023-10.jpg" data-mid="243790423" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/6655f9631b66f3c71a9a382d76d8cdb838cab2827ccabcf2c7b3f267c8be9b1d/Solstice-2023-10.jpg" /&#62;
</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Vena del Gesso</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Vena-del-Gesso</link>

		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:33:18 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Vena-del-Gesso</guid>

		<description>Vena del gesso
Data 21/06/2026Distanza 100 km
Dislivello 1650 mt
Superficie 50% sterrato 50% asfalto

Partenza: Bar Bocciofila ImolaOrario ritrovo: 08:10Orario partenza 8:40Arrivo: Stazione RFI Imola, da dove si rientra in treno fino a Ex.Dynamo
︎ Scarica la traccia, curata da WOK
&#60;img width="6884" height="3443" width_o="6884" height_o="3443" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/e8e3620da02e9cb9edf45c85b36b87fa3d15438ea53f7f82be8fe98f72408a0b/00-Mappe-CS-04.jpg" data-mid="249458890" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/e8e3620da02e9cb9edf45c85b36b87fa3d15438ea53f7f82be8fe98f72408a0b/00-Mappe-CS-04.jpg" /&#62;
 
Un viaggio gravel nel cuore più autentico della Romagna, tra le colline della Vena del Gesso, borghi storici e strade secondarie che sembrano disegnate apposta per essere pedalate.

Il percorso si sviluppa per oltre 100 chilometri e 1.600 metri di dislivello, alternando continui cambi di ritmo e paesaggio. 

Dopo una prima parte scorrevole, la traccia entra gradualmente nelle pieghe dell'Appennino romagnolo, dove iniziano a susseguirsi sterrati panoramici, strade bianche e salite dal carattere deciso.

Il cuore dell'itinerario è rappresentato dall'area della Vena del Gesso Romagnola: un territorio unico, fatto di creste gessose, boschi, vigneti e punti panoramici che regalano viste spettacolari sulle vallate circostanti.
 
Qui il gravel esprime tutto il suo potenziale, con un perfetto equilibrio tra esplorazione, tecnica e divertimento.

Raggiungendo luoghi iconici come Monte Mauro, il rifugio Ca’ Carné e Riolo Terme, il percorso offre un continuo alternarsi di natura e storia, tra antichi borghi, strade dimenticate dal traffico e scorci che invitano a fermarsi per una foto o semplicemente per godersi il silenzio.

Le salite non sono mai impossibili ma richiedono gambe e gestione dello sforzo, soprattutto nella parte centrale del giro, mentre le discese e i tratti in piano permettono di recuperare e lasciar correre la bici. 

Un itinerario completo, impegnativo quanto basta, pensato per chi cerca una vera esperienza gravel fatta di avventura, paesaggi e soddisfazione finale.

Un percorso che racconta la Romagna più selvaggia e autentica, da affrontare con spirito di scoperta e la voglia di trasformare ogni chilometro in un piccolo viaggio.

Dopo aver lasciato alle spalle le ultime asperità della Vena del Gesso e le colline romagnole, il percorso cambia completamente volto. 

Le pendenze si addolciscono e la pedalata diventa più fluida, accompagnando il rientro verso la pianura lungo gli argini e i tracciati ciclopedonali che costeggiano il Senio e il Santerno.

È una parte diversa ma tutt'altro che banale: chilometri ideali per sciogliere le gambe, recuperare energie e godersi il paesaggio rurale della bassa Romagna. 

Tra filari, campi coltivati e corsi d'acqua che scorrono lenti, il ritmo si fa più rilassato e permette di assaporare gli ultimi chilometri con uno spirito quasi contemplativo.

Un finale perfetto dopo una giornata intensa tra sterrati, salite e panorami appenninici: la tranquillità delle ciclovie accompagna il ritorno verso Imola, chiudendo il cerchio con una lunga cavalcata che unisce il carattere selvaggio delle colline alla piacevole scorrevolezza della pianura.

Il percorso è tecnicamente impegnativo in alcuni tratti quindi si consigliano ruote con copertoni di almeno 40 mm

Cibo e acqua sul percorso:
•⁠  ⁠km 22 fontana al circolo Arci di Codrignano 
•⁠  ⁠km 35 laghetto di pesca dopo Isola
•⁠  ⁠km 45 Fonte del ciclista e bar a Zattaglia
•⁠  ⁠km 50 Rifugio Ca’ Carné
•⁠  ⁠km 60 Riolo Terme consigliato Zappi Cycling Cafè, in alternativa chioschetto nel parco o bar Firenze 
•⁠  ⁠km  87 Bagnara di Romagna bar e fontana in piazza

Clicca qui per tutte le info

&#60;img width="4000" height="2661" width_o="4000" height_o="2661" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/b3c2118cfaba94b68400b6cc738879ef6174a62ae22338401fad26b87dae6c3a/16_WZ69758.jpg" data-mid="243790417" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/b3c2118cfaba94b68400b6cc738879ef6174a62ae22338401fad26b87dae6c3a/16_WZ69758.jpg" /&#62;
</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Tre Laghi</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Tre-Laghi</link>

		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 14:51:19 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Tre-Laghi</guid>

		<description>TRE LAGHI
Data 11/07/2026
Distanza 126 KmDislivello 1.800 mSuperifice: asfalto 60%, gravel 40%
Partenza: Stazione RFI San Benedetto V.S. Castiglione dei P. Orario ritrovo: 07:45Orario partenza 8.00Arrivo: Ex.Dynamo Via dell'Indipendenza, 71z, Bologna


︎ Scarica la traccia, curata 
da il GraVez.

&#60;img width="6892" height="3455" width_o="6892" height_o="3455" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/f67e59835037d04b93d651b6b847a94dc4b137223d5d86107c8eeea8a3e1f1a3/00-Mappe-CS-02.png" data-mid="245005224" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/f67e59835037d04b93d651b6b847a94dc4b137223d5d86107c8eeea8a3e1f1a3/00-Mappe-CS-02.png" /&#62;
 
	Il GraVez dei Tre Laghi non è solo una traccia gravel: è una lenta risalita. Si parte dalla ferrovia con ancora addosso il rumore dei binari e ci si ritrova, chilometro dopo chilometro, immersi in un Appennino fatto di boschi, acqua e silenzio.


Uscendo dalla stazione di San Benedetto Val di Sambro, l’asfalto dura poco. Prima di partire davvero, però, lo sguardo va al Monumento in memoria delle vittime dell’attentato al Treno Italicus. Un luogo che impone rispetto e dà il nome e il senso a questo percorso. Da qui in poi si pedala anche con la testa.


Il primo settore sterrato arriva quasi subito e accompagna la salita dentro i boschi. Strade bianche, fondo compatto, pendenze regolari che costringono a trovare il proprio ritmo. Il traffico scompare rapidamente e resta solo il rumore delle gomme sulla ghiaia e il respiro che si sincronizza con la pedalata.


Qualche chilometro più avanti si incontra il Lago di Tavianella, piccolo e raccolto, spesso immobile. Si prosegue tra saliscendi e tratti ombrosi fino a raggiungere il Lago del Brasimone, più ampio, cuore verde dell’Appennino bolognese. Da qui, tra sterrati e brevi tratti asfaltati, si arriva al Lago di Suviana, grande e aperto, dove la sosta diventa quasi obbligata.


Il GraVez dei Tre Laghi racconta una storia fatta di acqua e di montagna, di dighe, bacini artificiali e di un equilibrio fragile tra intervento umano e natura. È un paesaggio che cambia con la luce, con il meteo, con la fatica accumulata nelle gambe.


Lungo il percorso si attraversano piccoli borghi e punti di ristoro. Bar, trattorie, tavoli all’aperto: soste semplici ma fondamentali, dove salumi, formaggi e pane raccontano il territorio meglio di qualsiasi cartello. Qui non si ha fretta, e va bene così.


Si pedala a lungo tra boschi e crinali, alternando tratti aperti a passaggi più chiusi. Le salite si fanno sentire, ma non sono mai punitive. Non è una gara: ci si aspetta, si chiacchiera, si condivide la fatica. E soprattutto, il silenzio.


Il GraVez dei Tre Laghi è una traccia suggestiva e intensa, che ti strappa rapidamente dal fondovalle per portarti in un Appennino più lento e profondo. Tornare all’asfalto e al ritmo quotidiano, a fine giornata, sarà quasi fastidioso. Ma ne sarà valsa la pena.
Clicca qui per tutte le info



&#60;img width="2000" height="1335" width_o="2000" height_o="1335" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/dcd1ad8d9ff31cf5908300d699b5c30b93f69338e50697ca104945cb739b86b5/WOK_7936.jpg" data-mid="244793775" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/dcd1ad8d9ff31cf5908300d699b5c30b93f69338e50697ca104945cb739b86b5/WOK_7936.jpg" /&#62;</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Tre Fiumi</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Tre-Fiumi</link>

		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:13:13 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Tre-Fiumi</guid>

		<description>TRE FIUMI
Data 20/09/2025Distanza 175 KmDislivello 250 mSuperifice: asfalto 50%, gravel 50%
Partenza e arrivo: Ex.Dynamo Via dell'Indipendenza, 71z, Bologna Orario ritrovo: 08:00Orario partenza 8.30
La traccia è curata da Vélos Noir e verrà comunicata in prossimità dell’evento

&#60;img width="6901" height="3450" width_o="6901" height_o="3450" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/ae93f339f82e6c24f4ce41aa6064824a9a1d04caa249aecd195d835bee260388/Mappe-Fiumi-07.jpg" data-mid="244793507" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/ae93f339f82e6c24f4ce41aa6064824a9a1d04caa249aecd195d835bee260388/Mappe-Fiumi-07.jpg" /&#62;
 
	Tre Fiumi è molto più di un giro gravel: è un viaggio lungo canali e corsi d’acqua che raccontano storie di commerci, bonifiche, ingegno umano e natura e si perde in un orizzonte ampio incorniciato dal cielo della Pianura Padana.
Si parte da Ex.dynamo, la Velostazione di Bologna, per imboccare rapidamente il Canale Navile, antico collegamento navigabile tra Bologna e il Po. In un attimo la città quasi sparisce dietro agli alberi, mentre fra antichi “sostegni» e ponti a schiena d’asino i primi chilometri di ghiaia scricchiolano sotto le ruote.

Il percorso è sinuoso, mai banale, sino a raggiungere l’Oasi La Rizza: l’ex risaia di Bentivoglio è un’area naturale di 40 ettari caratterizzati da una biodiversità vasta e tipica delle zone paludose della Pianura bolognese, dove è possibile ammirare numerose specie di uccelli stanziali e migratori come la cicogna bianca. Poche pedalate ancora e si giunge alla Casona di Ponticelli, una autentica casa del popolo dall'intensa programmazione socio culturale, a qualche chilometro da Malalbergo, toponimo che deriva dalla malfamata locanda per viaggiatori che qui si trovava fino al XIX secolo. Da qui il percorso si sposta prima sotto poi sull’argine del Reno canalizzato, da cui osservare da un lato e dall'altro del corso d’acqua, la sterminata distesa agricola modellata dalle bonifiche. Si arriva così al Bosco di Sant'Agostino o Panfilia, bosco umido relitto delle antiche selve che un tempo ricoprivano la pianura. Ombra fresca, profumo di sottobosco…e tanto fango quando ha piovuto. Poco oltre, il Cavo Napoleonico - realizzato nel 1807 per collegare il Reno al Po e contenerne le esondazioni - racconta un’altra pagina di ingegneria idraulica. Si punta ora verso Finale Emilia in una campagna dove molti edifici portano ancora i segni dei sismi del 2012.&#38;nbsp; Da qui si prosegue verso sud-ovest lungo il Panaro, altro protagonista di questo itinerario “Tre Fiumi”. L’argine sinuoso invita a una pedalata regolare, quasi meditativa, fino a Bomporto, dove il porto fluviale settecentesco racconta di un’epoca di commerci fra Modena e l’Adriatico.

Una breve deviazione conduce all’argine del Secchia: tre fiumi, tre caratteri diversi, un unico grande racconto. È il giro di boa: bici puntate a est per raggiungere con ampi tratti di strada bianca dapprima Sant’Agata Bolognese, poi le operose campagne del Percyshire. Passato San Giovanni in Persiceto e il torrente Samoggia, si ritrova il Reno più autentico, quello che ci ricondurrà in città non prima di un paio di pump dentro al divertente bike park di Trebbo di Reno e un po' di spotting in testa alle piste dell’aeroporto Marconi, pensando a chi, sedotto dal fascino di qualche destinazione esotica, è salito su un aereo invece di montare in sella a una gravel insieme a noi.
Clicca qui per tutte le info


&#60;img width="2000" height="1331" width_o="2000" height_o="1331" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/dba100a627b1ae7807f82a0fadc7e6f7be6447cc22746add5793a9a416de8f94/WZ6_3575.jpg" data-mid="244910647" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/dba100a627b1ae7807f82a0fadc7e6f7be6447cc22746add5793a9a416de8f94/WZ6_3575.jpg" /&#62;
</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Sassi di Rocca Malatina</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Sassi-di-Rocca-Malatina</link>

		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:28:19 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Sassi-di-Rocca-Malatina</guid>

		<description>Sassi di Rocca Malatina
Data 24/10/2027Distanza 110 KmDislivello 1.700 mSuperifice: asfalto 80%, gravel 20%
Partenza e arrivo: Ex.Dynamo Via dell'Indipendenza, 71z, Bologna Orario ritrovo: 08:00Orario partenza 8.30
La traccia è curata da il GraVez e verrà comunicata in prossimità dell’evento


&#60;img width="6897" height="3451" width_o="6897" height_o="3451" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/f916334b9e23a6821ea17c9e68ec6665fe9f62961a96fe98d7f6d8265e07ab22/Mappe-Fiumi-03.jpg" data-mid="244793604" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/f916334b9e23a6821ea17c9e68ec6665fe9f62961a96fe98d7f6d8265e07ab22/Mappe-Fiumi-03.jpg" /&#62;
 
	

	
		
		
	
	
		
			
				
					Sulle Creste dell’Appennino non è solo un giro gravel: è una linea che corre alta tra rocche, vigneti e borghi senza tempo. Un percorso lungo e mosso, oltre cento chilometri di salite e crinali, dove la fatica diventa parte del paesaggio e la libertà ha il profilo netto delle colline.


Si parte dalle prime ondulazioni attorno a Vignola, passando sotto l’imponente Rocca che domina il paese. L’asfalto dura poco. In pochi chilometri il traffico si dirada e iniziano le strade bianche, compatte, regolari, che salgono con decisione verso l’Appennino. Il ritmo cambia, il respiro si fa più profondo, lo sguardo comincia ad allargarsi.


Il percorso attraversa borghi e piccoli nuclei rurali: Monte Pastore, Borra, Mongardino. Case in pietra, cortili silenziosi, vigneti ordinati che seguono la forma delle colline. È un territorio che alterna apertura e intimità, crinali panoramici e tratti più chiusi tra boschi e filari. Ogni salita porta a un punto di vista diverso, ogni discesa riconsegna per un attimo leggerezza.


Il passaggio nell’area dei Sassi di Rocca Malatina è uno dei momenti più intensi. Le formazioni rocciose emergono improvvise, verticali, quasi inattese. Intorno, vigne e campi coltivati disegnano linee ordinate che contrastano con la forza della pietra. Qui la pedalata rallenta, non solo per la pendenza, ma per la voglia di restare dentro al paesaggio.


Il fondo è misto, ideale per una gravel che sappia adattarsi: ghiaia compatta, tratti più mossi, qualche segmento asfaltato di collegamento. Le salite sono impegnative ma mai impossibili. Chiedono passo regolare e pazienza. Non è un percorso da forzare: si sale insieme, ci si aspetta sui crinali, si condivide la fatica.


Sulle Creste dell’Appennino è un giro che pretende rispetto. Il dislivello si fa sentire, le energie vanno dosate, ma in cambio offre panorami continui e quella sensazione sottile di conquista che solo i percorsi veri sanno dare.


Quando si rientra verso valle, con le gambe piene e la testa leggera, resta addosso l’idea di aver attraversato un Appennino autentico, fatto di roccia, vigneti e silenzio. Tornare al ritmo quotidiano sarà quasi stonato. Ma ne sarà valsa la pena.
Clicca qui per tutte le info



&#60;img width="2000" height="1331" width_o="2000" height_o="1331" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/dfce58c817760c9db40c220e24f1d030935bdc355f09ecfed91e19f91a8a0729/WZ6_3535.jpg" data-mid="244793722" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/dfce58c817760c9db40c220e24f1d030935bdc355f09ecfed91e19f91a8a0729/WZ6_3535.jpg" /&#62;</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Gravel del Solstizio</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Gravel-del-Solstizio</link>

		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:28:53 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Gravel-del-Solstizio</guid>

		<description>Gravel del Solstizio
Data 20/12/2026Distanza 100 KmDislivello 1.500 mSuperifice: asfalto 70%, gravel 30%
Partenza: Bar Ciccio via San Mamolo, 128, BolognaOrario ritrovo: 08:00Orario partenza 8.30Arrivo: Ex.Dynamo Via dell'Indipendenza, 71z, Bologna

La traccia è curata da&#38;nbsp;Rupex e verrà comunicata in prossimità dell’evento



&#60;img width="6901" height="3451" width_o="6901" height_o="3451" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/4dbf95a09ee34cf4ca6f9449067280231f3f455021c8c45f39988ffd0a6295b1/Mappe-Fiumi-08.jpg" data-mid="244793606" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/4dbf95a09ee34cf4ca6f9449067280231f3f455021c8c45f39988ffd0a6295b1/Mappe-Fiumi-08.jpg" /&#62;
 
	La Gravel del Solstizio non è solo una pedalata invernale: è un modo diretto di entrare nella stagione fredda. Si parte nel giorno più corto dell’anno, con poca luce e l’aria che pizzica, e si pedala sapendo che il tempo è limitato ma condiviso fino in fondo.


Uscendo dalla città si prende subito direzione sud. L’asfalto dura poco e lascia spazio a strade bianche e sterrati che attraversano paesaggi silenziosi. I crinali sono spogli, i colori ridotti all’essenziale. È il periodo dell’anno in cui tutto sembra fermo, e proprio per questo ogni pedalata pesa di più, e vale di più.


Molti si chiedono perché pedalare nel giorno più corto dell’anno. La risposta arriva chilometro dopo chilometro. Perché è in inverno che la bici diventa racconto, sfida personale e pretesto perfetto per stare insieme. Perché la fatica scalda, il gruppo tiene alto il morale e la luce, anche se poca, basta.


Il percorso è diretto, senza fronzoli. Si pedala a lungo su sterrato, con l’idea costante del pranzo come punto di gravità della giornata. Cinquanta chilometri e circa 1500 metri di dislivello per chi rientra in treno, cento per chi torna a Bologna pedalando. I numeri contano il giusto: quello che resta è il tempo passato in sella.


Si viaggia lenti, si chiacchiera, ci si aspetta. Si spera sempre in un po’ di neve sotto le ruote, o almeno in quell’aria secca e limpida che solo l’inverno sa regalare. Non è una gara, non lo è mai stata. È una classica vissuta come esplorazione, condivisione e piccola avventura.


La Gravel del Solstizio entra nel ciclo delle Classiche Sterrate, una serie di pedalate pensate per celebrare quelle giornate che restano. Non servono imprese eroiche: basta una bici, un po’ di spirito d’adattamento e la voglia di esserci.


Il solstizio dura un attimo. Pedalarlo insieme lo rende memorabile.
Clicca qui per tutte le info




&#60;img width="3000" height="2000" width_o="3000" height_o="2000" data-src="https://freight.cargo.site/t/original/i/9350f52adf7c6e2ea72d6bb2432316c84e46a5f728eb06aa1a8d26f3a53b74a6/_WZ62048.jpg" data-mid="244793704" border="0"  src="https://freight.cargo.site/w/1000/i/9350f52adf7c6e2ea72d6bb2432316c84e46a5f728eb06aa1a8d26f3a53b74a6/_WZ62048.jpg" /&#62;</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Informazioni</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Informazioni</link>

		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 14:52:04 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Informazioni</guid>

		<description>

	Classiche Sterrate Gravel Series Sono un ciclo di pedalate gravel non competitive, aperte a tutti e senza necessità di iscrizione, pensate come momento di esplorazione, condivisione e scoperta del territorio. 
Gli appuntamenti non hanno alcun carattere agonistico, i percorsi sono progettati per essere impegnativi ma accessibili, capaci di offrire soddisfazione senza trasformarsi in competizione.


Per il primo anno, la partecipazione è libera e gratuita.




Calendario
La serie è composta da 7 appuntamenti:
domenica 29 marzo Bologna Grimpeur
sabato 9 maggio Bologna Mare
domenica 21 giugno Vena del Gesso
sabato 11 luglio Tre Laghi
domenica 20 settembre Tre Fiumi
sabato 24 ottobre Sassi di Rocca Malatina
domenica 20 dicembre Gravel del SolstizioLe tracce verranno comunicate in prossimità di ciascun evento, per mantenere vivo lo spirito di scoperta e valorizzare al meglio le condizioni stagionali e del territorio.

Partenza e ArrivoPartenze sempre da Bologna o da stazioni di paesi limitrofi, per favorire l’accesso e la mobilità sostenibile


Arrivo: sempre presso Ex.dynamo, punto di ritrovo finale per:


timbrare il cartellino presenze


bere qualcosa insiemechiudere la giornata in modo conviviale





Cartellino e premi
A ogni evento verrà distribuito un cartellino presenze personale.


Ogni arrivo a Ex Dynamo prevede un timbro finale


Chi partecipa a più eventi potrà accumulare timbri


Chi pedala più volte durante la serie riceverà un premio dedicato








Hai perso una pedalata?
Vuoi comunque completare la serie?


Potrai scaricare la traccia GPX dopo la data dell’evento


Invia il tuo file a info@rupex.it, specificando i tuoi dati





Collaborazioni e sponsor
Alla realizzazione della serie collaborano alcune delle principali realtà offroad del panorama bolognese, con l’auspicio di crescere sempre di più in modo collaborativo.

Vuoi sponsorizzare l’evento con premi o gadget? Scrivici a info@rupex.it




Contatti


  
    Nome
    
  

  
    Email
    
  

  
    Messaggio
    
  

  
  

  
  

  Invia
  Riceverai una risposta appena possibile.



  .rupex-contact { width: 100%; max-width: 560px; }
  .rupex-field { margin-bottom: 16px; }
  .rupex-field label { display: block; margin-bottom: 6px; font-size: 0.95em; }
  .rupex-field input, .rupex-field textarea {
    width: 100%;
    box-sizing: border-box;
    padding: 10px 12px;
    border: 1px solid currentColor;
    background: transparent;
    color: inherit;
    font: inherit;
    outline: none;
  }
  .rupex-field input:focus, .rupex-field textarea:focus {
    outline: 1px solid currentColor;
    outline-offset: 2px;
  }
  .rupex-submit {
    display: inline-block;
    padding: 10px 14px;
    border: 1px solid currentColor;
    background: transparent;
    color: inherit;
    font: inherit;
    cursor: pointer;
    transition: opacity 0.2s ease;
  }
  .rupex-submit:hover { opacity: 0.75; }
  .rupex-submit[disabled] { opacity: 0.5; cursor: not-allowed; }
  .rupex-note { margin-top: 12px; font-size: 0.9em; opacity: 0.8; }



  (function () {
    var form = document.getElementById('rupexContactForm');
    if (!form) return;

    var btn  = document.getElementById('rupexSubmit');
    var note = document.getElementById('rupexNote');

    form.addEventListener('submit', function (e) {
      e.preventDefault();

      var gotcha = form.querySelector('input[name="_gotcha"]');
      if (gotcha &#38;&#38; gotcha.value) return;

      btn.disabled = true;
      var oldBtnText = btn.textContent;
      btn.textContent = 'Invio...';

      var data = new FormData(form);

      fetch(form.action, {
        method: 'POST',
        body: data,
        headers: { 'Accept': 'application/json' }
      })
      .then(function (res) {
        if (res.ok) {
          window.location.assign('https://classichesterrate.it/grazie');
        } else {
          throw new Error('Errore Formspree');
        }
      })
      .catch(function () {
        btn.disabled = false;
        btn.textContent = oldBtnText;
        note.textContent = 'Non è stato possibile inviare il messaggio. Riprova tra poco.';
      });
    });
  })();
</description>
		
	</item>
		
		
	<item>
		<title>Disclaimer</title>
				
		<link>https://classichesterrate.it/Disclaimer</link>

		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:50:00 +0000</pubDate>

		<dc:creator>Classiche Sterrate Gravel Series</dc:creator>

		<guid isPermaLink="true">https://classichesterrate.it/Disclaimer</guid>

		<description>Responsabilità e norme di partecipazione


	Le Classiche Sterrate Gravel Series si svolgono sotto la piena e totale responsabilità individuale di ciascun partecipante.

Ognuno è consapevole che l’evento non ha carattere competitivo e che si svolge su strade aperte al traffico e su percorsi misti.


È obbligatorio per tutti i partecipanti:



rispettare in ogni momento il Codice della Strada;



indossare il casco protettivo per tutta la durata della pedalata.




È fortemente consigliato, nel proprio interesse personale, essere in possesso di:



tessera agonistica di ciclismo rilasciata da un ente riconosciuto;



certificato medico sportivo in corso di validità.




L’organizzazione non effettua controlli sanitari né verifiche sulle condizioni fisiche dei partecipanti.L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità, diretta o indiretta, per eventuali incidenti, danni a persone o cose, infortuni, smarrimenti o qualsiasi altro evento che possa verificarsi prima, durante o dopo le pedalate.



</description>
		
	</item>
		
	</channel>
</rss>